sabato 30 agosto 2014

Adryan: un brasiliano ad Elland Road


Si è conclusa nel pomeriggio la lunghissima trattativa con il Flamengo e finalmente Adryan Oliveira Tavares è diventato un giocatore del Leeds United. Il 20enne brasiliano, che era in prestito al Cagliari dal gennaio scorso, ha firmato il contratto che lo legherà allo United fino a giugno prossimo. L'accordo prevede però la possibilità di rendere definitivo il trasferimento al termine della stagione per una cifra già definita.

Massimo Cellino, scopritore e grande ammiratore del talentino verdeoro, è risucito così a strappare il giocatore al Cagliari proprio negli ultimi giorni del mercato. In rossoblù Adryan ha giocato solo 5 partite, gli infortuni lo hanno molto limitato nella sua prima annata in Italia, ma ha comunque lasciato intavedere il grande potenziale che in patria gli è valso l'accostamento a fuoriclasse del passato, Zico in particolare. Nazionale under 20, Adryan è un trequartista a cui piace svariare su tutto il fronte offensivo, un ruolo che permetterà ancor di più al Leeds di tentare la strada del 4-3-1-2, modulo su cui si è deciso di puntare fin dall'inizio della stagione.

giovedì 28 agosto 2014

Esonerato Hockaday, inizia la ricerca del nuovo allenatore


La sconfitta contro il Bradford ha chiuso l'avventura di David Hockaday sulla panchina del Leeds United. L'allenatore è stato infatti sollevato dall'incarico e in attesa di trovare il nuovo allenatore toccherà a Redfearn guidare la squadra e prepararla al meglio alla sfida di sabato contro il Bolton. Per Redders sarà la terza volta da caretaker manager. Con Hockaday lascia anche Junior Lewis. Nei 70 giorni in carica i due, nelle 6 partite giocate, hanno totalizzato 2 vittorie e 4 sconfitte.

La decisione, ormai inevitabile e ampiamente attesa, pone fine a un'avventura nata tra mille scetticismi e sconfessa quella che è stata un decisione presa, con coscienza, dal Presidente in persona. Cellino aveva puntato forte su Hockaday, ma, alla luce dei risultati e delle prestazioni, la scelta si è rivelata sbagliata.

“Vorrei ringraziare David per l'impegno nel corso degli ultimi due mesi e mezzo, ma i risultati dall'inizio della stagione hanno fatto sì che si rendesse necessario prendere questa decisione”, ha detto Cellino. “Dopo la sconfitta di Bradford mi sono reso conto che la decisione di confermare David nel post-Watford era sbagliata e ho dovuto rivedere la scelta. Inizieremo ora la ricerca di un nuovo allenatore”.

In 10 uomini il Leeds subisce la rimonta del Bradford


La League Cup non ferma il periodo nero del Leeds che, contro il Bradford, al Valley Parade, 82 anni dopo l'ultimo ko, viene battuto per 2 a 1. Successo meritato per le Batmans brave, grazie alla superiorità numerica per oltre un'ora di gioco, a mettere costantemente sotto pressione la difesa dello United. I giallo-rossi strappano così il passaggio al 3° turno di un trofeo che, nelle ultime stagione, mai aveva visto lo United uscire così presto. Lo scorso anno fu il Newcastle al 3° turno a bloccare la corsa verso Wembley, 2 anni fa invece fu il Chelsea milionario a fermare l'emozionante cavalcata dei ragazzi di Warnock. Pesa, tremendamente, il pessimo record disciplinare della squadra, già alla 4° espulsione in 6 gare. Il doppio giallo a Murphy testimonia il clima di tensione che si respira dentro la squadra e la mancanza di lucidità dei giocatori. Assurdo entrare in scivolata su un avversario a metà campo quando si è già stati ammoniti pochi minuti prima e lasciare la squadra in 10 uomini per oltre un'ora. Assurda anche la gestione della gara da parte dell'allenatore. Se fino al vantaggio di Smith, pur con qualche rischio, ogni attacco avversario era stato bloccato, anche grazie alla bravura di Taylor, dopo l'1 a 0 sarebbe stato necessario inserire forze fresche. Con solo 8' sul cronometro mettere un centrocampista in più, al posto di un attaccante avrebbe reso più solido il muro difensivo e, magari, attraverso un paio di cambi, sarebbe stato possibile rompere il ritmo di un Bradford che, sotto nel punteggio e con l'uomo in più, era pronto a caricare a testa bassa.

Assenti gli squalificati Byram e Bellusci, Hockaday deve rinunciare anche a Austin, problema al polpaccio, e a Berardi, stop nell'allenamento di rifinitura. Si conferma il 4-4-2 a rombo, con Stuart Taylor in porta, Wootton e Warnock terzini, Cooper e Pearce al centro della difesa. In mediana Tonge è il mediano basso, Murphy e Norris giocano ai suoi lati. Bianchi è il centrocampista più avanzato, in supporto del duo Sharp-Smith. Sorprende l'inserimento di Norris nell'XI titolare, a oltre un anno dall'ultima presenza.

Con il Bradford è pur sempre un derby e gli oltre 3.500 supporters dello United sono in formissima fin dai primi minuti. Anche la squadra sempre tonica e subito in avvio ci prova Smith di testa su cross di Wootton, la palla è a lato. Al 6' Murphy riceve il primo giallo della sua gara per un tackle a centrocampo. Il Leeds manovra bene sulla trequarti, Norris viene anticipato al momento della conclusione da un difensore, ma la palla arriva a Warnock che in diagonale da dentro l'area non inquadra lo specchio della porta. Il Bradford sfrutta bene l'ampiezza del campo, con i terzini che supportano l'azione offensiva. Al 17' McLean, di testa su punizione dell'ex Sheehan, mette a lato da due passi. Al 20' Smith fa da sponda per Sharp, il numero 8 prova a liberarsi della marcatura ma non trova l'impatto con la palla. Al 30' l'episodio che cambia il match: Murphy entra in scivolata su Meredith e per l'arbitro è inevitabile estrarre il secondo giallo. In inferiorità numerica il Leeds si ricompatta e rinuncia al trequartista, arretrando Bianchi al fianco di Norris e Tonge. Pur lasciando l'iniziativa agli avversari lo United corre pochi rischi e la coppia Cooper-Pearce regge bene. Solo al 44' Kennedy crea un pericolo alla porta di Taylor, ma il suo tiro al volo termina sull'esterno della rete.

La ripresa si apre con ancora il Bradford in avanti e al 51' Kennedy, da pochissimi metri, mette sul fondo il cross dalla sinistra di Meredith. Al 61' gli animi si scaldano, dopo uno scontro tra Sharp e McArdle l'allenatore del Bradford, Parkinson, entra in campo e viene a contatto con Sharp, ma l'arbitro non sanziona il comportamento del tecnico. Al 67' McLean serve Clarke in area di rigore, ma Taylor ribatte la conclusione ravvicinata. Al 70' è Norris a provarci dal limite, ma il centrocampista svirgola la palla che termina sul fondo. Al 72' è Pearce a salvare sulla linea sul tocco ravvicinato di Hanson. All'82' il Leeds passa in vantaggio: Norris mette al centro per Smith che di testa non sbaglia. La gioia dura però pochissimo. Un minuto dopo Taylor mette in corner il tiro da fuori di Clarke. La difesa del Leeds libera la battuta dalla bandierina, ma Knott, appostato al limite dell'area, raccoglie la sfera e di sinistro trova la conclusione vincente. Un minuto dopo il Bradford completa la rimonta. Cross dalla sinistra di Kennedy, Hanson di testa anticipa tutti e batte Taylor. L'arbitro concede un lunghissimo recupero, 9 minuti, e il Leeds tenta il tutto per tutto. Hockaday inserisce Poleon, come carta della disperazione, e l'attaccante reclama per un atterramento in area di rigore. All'ultimissimo minuto Smith ha sulla testa la palla del pari, ma l'attaccante mette sopra la traversa la punizione dalla treqaurti di Tonge.


Formazioni

Bradford: Williams, Darby, McArdle, Sheehan, Meredith, Liddle, Knott (Dolan 97), Kennedy, Clarke, McLean (McBurnie 70), Hanson. Subs. Urwin, Yeates, Shariff, Routis, Morais.

Leeds: Taylor, Wootton, Pearce, Cooper, Warnock, Tonge, Murphy, Bianchi, Norris (Poleon 89), Smith, Sharp. Subs. Silvestri, C Taylor, Cook, Antenucci, Ajose, Benedicic.

Marcatori: Smith al 82', Knott al 85', Hanson al 86'.

lunedì 25 agosto 2014

U21's PDL: Parkin non basta, il Leeds pareggia a Birmingham


Secondo pareggio consecutivo per la development squad che sul campo del Birmingham, nel secondo turno della Division Two North, impatta per 1 a 1. Leeds che schiera un XI molto giovane, senza “senior”, rinforzato dalla presenza di Mowatt, Dawson, Thompson e Killock. Avversari invece con ben 9 giocatori con già alle spalle presenze in prima squadra.

I ragazzi di Redfearn trovano il vantaggio con Parkin al 56'. Il giovane attaccante raccoglie il passaggio di Mowatt e batte il portiere avversario. Pareggio del Birmingham all'82 grazie al colpo di testa di Thompson sugli sviluppi di un calcio d'angolo.


Formazione: Cairns, Booker, Denton, Thompson, Killock, Skelton, Mowatt, Parkin, Stokes (Mulhern 51), Dawson, Phillips (Purver 74). Subs not used: Grimes, Crouz, Vann.

Casper Sloth: un danese per lo United


È danese il 12° acquisto del Leeds United. Dall'AGF Aarhus il club di Elland Road ha infatti concluso l'acquisto del centrocampista Casper Sloth. Il 22enne ha firmato un contratto triennale e vestirà la maglia numero 33. Non è stata resa nota la somma pagata per l'acqusito del cartellino, ma si parla di circa 600mila sterline.

Cresciuto nel club della sua città natale, Aarhus, Sloth ha esordito in prima squadra ad appena 17 anni; in 5 stagioni ha collezionato 134 presenze, segnando 10 gol in tutte le competizioni. Nazionale danese, 8 presenze per lui con i rossobianchi, tra cui la gara di Wembley contro l'Inghilterra nel marzo scorso, è considerato in patria un giocatore di ottima tecnica e visione di gioco. 

domenica 24 agosto 2014

Cellino: "Hockaday rimane al suo posto, le colpe non sono sue"


Nonostante le insistenti voci che nel post-Watford davano per certo l'esonero di Hockaday, Massimo Cellino ha deciso di confermare il tecnico sulla panchina di Elland Road. Ventiquattro ore dopo la batosta del Vicarage Road il Presidente ha parlato con la stampa e si è assunto la responsibilità per quanto la squadra ha fatto vedere in queste prime settimane.

“Le colpe sono mie”, ha detto Cellino. “Sì, dopo Watford avevo deciso di esonerare l'allenatore. Ho detto 'è finita'. Non ero contento della squadra, ero arrabbiato per la prestazione e l'esonero era quello che volevo”.

“Nella vita ho però imparato che prima di prendere delle decisioni bisogna pensarci ventiquattr'ore. Perché dovrei incolpare l'allenatore? La squadra non è completa e questa è solo colpa mia. Acquistare giocatori è stato più difficile di quanto pensassi quindi se dovessi licenziare qualcuno quello dovrei essere io."

“L'allenatore potrebbe non essere bravo, ma esonerarlo adesso non sarebbe giusto. Non posso dire se è bravo o no. Quando la squadra sarà completa vedrò cosa è in grado di fare. Al momento però la colpa dei risultati è mia. Mi sentirei un vigliacco se lo facessi”.

“Ieri abbiamo perso a causa di un “shit error” di Bellusci. L'ho capito ora, ieri non l'avevo vista così. Se Bellusci non avesse fatto quell'errore e avessimo vinto la partita avrei comunque voluto esonerare l'allenatore? No. È quindi sbagliato incolpare l'allenatore per i risultati. Ci mancano ancora quattro o cinque giocatori. La squadra non è abbastanza buona. Io sono il presidente quindi dovrei licenziare solo me stesso, non Hockaday”.

“Voglio fare tutto troppo in fretta. Voglio 15 nuovi giocatori, voglio tornare in Premier League, non ho voluto il vecchio allenatore, ma uno nuovo. Voglio costruire Roma in 12 ore, ma non è possibile. Se arrivasse un altro allenatore e continuassimo ad avere gli stessi problemi, saremmo al punto di partenza. Quindi aspetterò”.

Ancora una sconfitta e per Hock potrebbe essere l'ultima


Il Vicarage Road si conferma un campo stregato e contro il Watford il Leeds conosce la sua terza sconfitta stagionale, la seconda consecutiva. Resta il rimpianto per quel rosso, con rigore annesso, comminato a Bellusci proprio nel momento in cui la squadra aveva in mano il match e stava dando dimostrazione di poter tenere testa a una delle più serie candidate alla vittoria finale. Con un uomo in meno lo United è andato allo sbando e, a causa anche di una gestione non perfetta della situazione tattica da parte dell'allenatore, ha spianato la strada alla vittoria dei locali. Difficile che domani Hockaday si sveglierà ancora sulla panchina del Leeds. Dopo la gara le voci su un suo imminente esonero si sono fatte molto molto insistenti e dopo appena due mesi la sua avventura sulla panchina di Elland Road potrebbe essere arrivata al capolinea. Curioso destino che proprio il Watford, club per il quale ha lavorato 7 anni con ottimi risultati, possa decidere il suo futuro.

Per la seconda visita londinese Hockaday sceglie di lanciare dal 1' i “nuovi” Bellusci e Antenucci. È 4-4-2 a rombo, con la stessa linea mediana vista contro il Brighton. Davanti a Silvestri Bellusci prende il posto di Cooper al centro della difesa, in coppia con capitan Pearce. Byram e Warnock occupano le corsie. A centrocampo Austin e Bianchi sono i vertici del rombo, con Tonge e Murphy ai lati. Antenucci fa coppia con Sharp in attacco.

La squadra di casa parte subito all'attacco e nei primi 10' crea diversi pericoli alla difesa dello United. Al 20' Forestieri trova il gol che sblocca il risultato. L'attaccante calcia da dentro l'area, Silvestri ribatte ma la palla torna al giocatore del Watford che di testa mette in rete. Al 32' però il Leeds trova il pari, grazie a una goffa deviazione di Tamas su cross dalla destra di Sharp. Dopo aver trovato il pari il Leeds sembra riuscire a ribattere efficacemente le iniziative dei locali e a limitare i rifornimenti alla coppia Deeney-Forestieri.

L'avvio di ripresa è all'insegna dell'equilibrio, con occasioni da ambo i lati. Forestieri calcia di poco a lato del palo, mentre Pearce di testa da buona posizione mette alto. Al 58' però la gara cambia completamente copione. Bellusci sbaglia uno stop alla trequarti, Forestieri si impossessa della palla, corre verso la porta e subisce l'intervento falloso del difensore ex Catania. L'arbitro sanziona con il rigore e cartellino rosso l'azione. Dagli 11 metri Deeney non sbaglia e riporta avanti i suoi. Sotto di una rete e con un uomo in meno Hockaday prova risistemare i suoi con un 4-4-1, Sharp lascia il posto a Cooper e Antenucci diventa il solo terminale offensivo. Al 67' il Watford trova la terza rete: Forestieri taglia in orizzontale la difesa del Leeds e di destro trova l'angolo della porta difesa da Silvestri. In pieno recupero c'è gloria anche per Tozser che su punizione porta il punteggio sul 4 a 1. Il Leeds perde anche la testa e Byram si vede sventolare il cartellino rosso, a agara ormai terminata, per una ingenua reazione dopo un contatto con Pudil.


Formazioni

Watford: Gomes, Tamas, Angella, Hoban, Paredes (Anya 55), Abdi (Andrews 81), Tozser, Munari, Pudil, Deeney, Forestieri (Ighalo 57). Subs. Bond, Doyley, Fabbrini, Vydra.

Leeds: Silvestri, Byram, Bellusci, Pearce, Warnock, Austin, Murphy, Tonge (Poleon 76), Bianchi, Sharp (Cooper 62), Antenucci (Smith 81). Subs. S Taylor, Wootton, Cook, Norris.

Marcatori: Forestier al 20' e 67', Tamas al 32' (og), Deeney al 57' (pen), Tozser al 90+2'.